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Employee experience con Google Workspace: cosa cambia davvero

L’employee experience con Google Workspace diventa agile, connessa e molto più produttiva di prima. Vediamo in che modo

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17.06.2021
time Tempo di lettura 4 minuti

Come cambia l’employee experience con Google Workspace?

Per prima cosa, le aziende ritengono fondamentale ottimizzare l’esperienza dei collaboratori, poiché sono consapevoli che da essa dipenda il loro coinvolgimento e quindi la produttività, la creatività, la soddisfazione e la spinta innovativa. Da questo punto di vista, Gallup è molto chiara: le aziende che possono contare su dipendenti motivati ottengono un -18% di turnover e una redditività superiore (+23%) alle altre. Purtroppo, solo il 15% della forza lavoro mondiale può vantare questa motivazione, da cui l’estrema esigenza di strumenti, processi e metodologie che possano cambiare e migliorare l’esperienza lavorativa di tutti i dipendenti. Per quanto ogni azienda sia un caso a sé, ci siano molte variabili da prendere in considerazione e il livello di maturità digitale sia eterogeneo, Google Workspace cambia il modo in cui le persone lavorano, cioè ‘rivede’ completamente l’employee experience e la migliora.

Employee experience con Google Workspace: il lavoro diventa agile

Google Workspace è la piattaforma tecnologica connessa che abilita uno smart working produttivo e sicuro. Per molte aziende, questa è una vera rivoluzione: qualsiasi attività sia sempre stata eseguita in ufficio, oggi può essere portata avanti da remoto con uno smartphone o un tablet. In una sola piattaforma cloud, infatti, sono presenti tutte le informazioni su cui si lavora, si dà esecuzione ai processi di ogni giorno e sono anche presenti tutte le persone e i team con cui si condivide l’esperienza lavorativa. A onor del vero, le persone sono molte più di prima perché Google Workspace abbatte i silos di comunicazione e crea un ecosistema collaborativo che si estende a tutta l’azienda, per quanto complessa, globale e distribuita possa essere.

 

In questa sede non si approfondiscono le funzionalità della suite, che pur hanno un impatto importante sulla collaborazione aziendale (co-editing dei documenti, organizzazione di meeting in pochi click, integrazioni…), ma si pone l’accento sul fatto che la produttività individuale e di team non sia più associata a un luogo e a un orario, con tutte le conseguenze che ciò comporta a livello di motivazione. Poter lavorare dove si vuole, tra ufficio, casa, coworking e durante i viaggi, responsabilizza il dipendente e ne rafforza il legame con l’azienda, da cui tutte le benefiche conseguenze in termini di produttività e benessere.

 

L’employee experience con Google Workspace risente di nuove dinamiche di comunicazione. Affermare di avere un ufficio in tasca non sarebbe corretto, perché in tasca c’è tutta l’azienda: i silos che hanno sempre contraddistinto l’operatività delle imprese lasciano spazio a una cultura della collaborazione che esce dai confini della divisione, della filiale e del punto vendita, diventando trasversale a tutta l’azienda. Non è un caso che Google Workspace sia un cambio di passo anche per la comunicazione interna, perché rende molto più semplice raggiungere tutta la popolazione aziendale, anche chi lavora lontano dalla sede e rischia di essere ‘scollegato’ dalla sua cultura e dai suoi valori.

Google Workspace obbliga le persone a lavorare in modo più efficiente

Il primo punto di forza della piattaforma è la sua capacità di trasformare il modo in cui le persone lavorano. Non solo - come si è visto - rendendo smart e diffuso il modello di lavoro, ma anche cambiando l’operatività di ogni giorno.

 

L’employee experience con Google Workspace è completamente nuova. La piattaforma porta sempre in azienda un po’ di discontinuità, perché di fatto “obbliga” le persone a lavorare in modo diverso rispetto a una volta. Per quanto il percorso non sia molto dolce e graduale – motivi più che sufficienti per farsi assistere da un Partner nel percorso di adozione - Google Workspace spinge le aziende a sviluppare dinamiche e processi migliori di quelli di un tempo. Qualche esempio: spariscono i fiumi di mail con file allegati; i documenti vengono condivisi e modificati in tempo reale dentro la piattaforma, cioè senza creare e inviare copie; i file diventano flussi di informazioni che possono essere analizzate, valorizzate, archiviate e ricercate; i dati non escono da Google Workspace e non rischiano di essere intercettati. La soluzione crea nuovi processi collaborativi e abbatte la frammentazione delle applicazioni che ha sempre causato inefficienze, costi eccessivi e rischi di sicurezza; guida la collaborazione verso le best practice e, in questo modo, rende l’azienda non solo più produttiva ma anche più sicura e conforme a norme e regolamenti.

Workspace in una app

Per una nuova digitalizzazione: l’ufficio in un’app

 

WHITE PAPER

Google Workspace cambia anche l’ufficio. Quello fisico

Adottare Google Workspace come pilastro dell’operatività quotidiana non cambia solo le dinamiche della comunicazione, la condivisione di documenti e i processi, ma l’intero modello di lavoro, e condiziona così anche la sua declinazione “fisica”. Visto che la piattaforma abilita il lavoro agile e che la presenza in azienda sarà minore di un tempo, questo permette alle aziende di rivedere i propri spazi e progettare un modello di collaborazione diverso, ma anche più piacevole e produttivo. Le imprese possono semplicemente risparmiare sulla minore occupazione degli spazi oppure riprogettare i locali in funzione delle attività, creando cioè tanti ambienti diversi a seconda delle esperienze da vivere. In aggiunta, l’azienda potrebbe facilmente integrare app per la prenotazione delle postazioni, degli accessi in azienda e delle sale riunioni, anche attingendo direttamente al Marketplace Google. Tutto questo potrebbe essere una conseguenza – sia pur indiretta – dell’adozione di Google Workspace e del connesso modello di lavoro agile.

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